Chi ha una piscina lo sa: non c’è incubo peggiore dell’acqua torbida in vasca. Soprattutto se la piscina è esterna, l’inquinamento degli agenti atmosferici e della vegetazione che circonda l’impianto aumenta il rischio di contaminazione.
Il miglior modo per evitare la formazione di batteri, alghe e funghi è la prevenzione.
Perché si formano batteri, alghe e funghi?
Per sapere come agire, è importante conoscere il nemico. Se le alghe sono visibili a occhio nudo, funghi e batteri anche se invisibili sono in grado di provocare altrettanti danni sia all’impianto sia alla salute dei bagnanti.
La loro presenza in vasca è spesso riconducibile ad una pecca nella gestione della manutenzione ordinaria della piscina:
- errata disinfezione: dosaggi troppo bassi o troppo elevati di disinfettanti per piscina possono provocare la mutazione dello stato neutro del pH dell’acqua e favorire l’insorgere di batteri o alghe;
- filtrazione insufficiente: se nella manutenzione ordinaria dell’impianto viene sottostimato il tempo di attivazione del sistema di filtrazione o i filtri non vengono puliti a cadenza periodica durante i mesi di utilizzo, l’acqua è più soggetta a contaminazione batterica;
- inquinamento atmosferico: in caso di piscine esterne (interrate o fuori terra), se non si prevede l’utilizzo di coperture isotermiche e invernali, aumenta l’esposizione all’azione inquinante delle precipitazioni atmosferiche, che modificano il pH, mettendo a rischio la salute dei bagnanti;
- mancata pulizia dei residui organici e chimici: la presenza di una ricca vegetazione intorno all’impianto e l’utilizzo di creme solari e abbronzanti inquina quotidianamente l’acqua delle piscine da esterno. Se non si è costanti nella pulizia della superficie dell’acqua e nel controllo periodico dei valori di pH e cloro il rischio infestazione è dietro l’angolo.
Prevenzione: quali procedure mettere in atto
Ecco qualche buona abitudine da seguire per tenere lontano batteri, alghe e funghi.
Controllo del pH
Il valore ideale del pH della tua piscina si attesta tra 7,2 e 7,4: se si scende al di sotto del 7 l’acqua diventa acida, favorendo la formazione di alghe in piscina e la corrosione dei tubi dell’impianto; se si sale al di sopra del 7 l’acqua diventa basica, perde di limpidezza e riduce l’azione disinfettante dei prodotti chimici utilizzati per la sanificazione.
Il controllo periodico dei valori del pH attraverso gli appositi kit di controllo è la prima sana abitudine da prendere per la salute della tua piscina.
Pulizia dei filtri
Il corretto utilizzo del sistema di filtrazione è alla base di una costante sanificazione dell’acqua della tua piscina. Non bisogna però adagiarsi troppo sugli allori: per questo è importante controllare settimanalmente i filtri dei cestelli skimmer e svuotarli, per non appesantire il carico di lavoro del sistema di filtrazione ed evitare danni all’impianto.
Pulizia delle pareti e del fondo
Tra le buone abitudini legate alla manutenzione ordinaria della piscina, la pulizia delle pareti e del fondo vasca è quella che, insieme alla pulizia periodica dei filtri, contribuisce ad ottimizzare il funzionamento del sistema di filtrazione. Se farla manualmente può portare via tanto tempo, la tecnologia arriva presto in soccorso: puoi scegliere tra pulitori idraulici e robot elettrici, da utilizzare periodicamente per mantenere pulite le pareti e il fondo della tua piscina.
Trattamenti periodici di disinfezione dell’acqua
La disinfezione tramite cloro è la soluzione più comune e più diffusa, ma esistono altre valide procedure per la pulizia dell’acqua della piscina:
- Bromo
- Elettrolisi di sale
- Ossigeno
- Ozono
- Raggi UV
- Pool Moss
E se per la prevenzione è troppo tardi?
È importante intervenire con un trattamento d’urto e prodotti specifici: scegliendo una piscina Primavera Pool, hai a disposizione tutta una serie di accessori in grado di aiutarti nella manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto, con la sicurezza di un prodotto 100% made in Italy.

