La risposta è sì. Decisamente sì.
Installare una piscina in giardino comporta dei costi, ma assicura anche un valore aggiunto e quantificabile per la tua abitazione: tipologia, dimensioni e anni di vita dell’impianto possono influire sul calcolo del valore immobiliare, ma non necessariamente comportano un aumento delle tasse, anzi!
Di quanto aumenta il valore immobiliare?
La scelta di installare una piscina nel giardino di casa – sia che si tratti di un villa indipendente sia che si tratti di un edificio residenziale – comporta un investimento, sia in termini economici sia in termini burocratici e gestionali, tra autorizzazioni e supervisione dei lavori.
Puoi scegliere tra piscine interrate o piscine fuori terra: le prime sono installazioni di tipo definitivo, con lavori edili mirati alla loro messa in opera, le seconde sono strutture più mobili che ti offrono la possibilità di recuperare gli spazi nei periodi di non utilizzo. La differenza principale tra le due soluzioni è sicuramente il range di spesa, così come il risultato, ma in alcuni casi quest’ultimo può essere pressoché identico.
Secondo le ultime ricerche di mercato, l’installazione di una piscina nella propria abitazione si traduce in media in un aumento del 10-11% del valore dell’immobile; mentre per quanto riguarda gli affitti di locazione, il valore aggiunto corrisponde ad un aumento di quasi il 50% sul canone mensile.
Queste percentuali variano sia in base al livello di finiture dell’abitazione sia in base alle ubicazioni sul territorio nazionale: città come Roma, Milano, Rimini e Olbia Tempio presentano percentuali di aumento che oscillano tra il 16% e il 13%.
In generale, oltre al valore immobiliare, è importante ricordare che aumenta anche il livello della qualità della vita: salute, benessere e divertimento migliorano per tutti i membri della famiglia!
Più valore, più tasse? Sbagliato!
Grazie alla tecnologia dei materiali e dei metodi di costruzione, la piscina è diventata un sogno sempre più possibile e, nonostante nell’immaginario collettivo sia ancora considerato un “bene di lusso“, la decisione di installare una piscina nella propria abitazione non comporta necessariamente un aumento delle imposte fiscali, anzi!
Le condizioni per cui un immobile con piscina venga considerato una residenza di lusso sono meno diffuse di quanto si immagini. Infatti devono sussistere contemporaneamente quattro condizioni:
- la piscina deve superare gli 80mq
- l’abitazione deve avere una superficie abitabile superiore ai 160 mq
- la superficie di terrazzi e balconi deve essere superiore ai 65mq
- l’abitazione deve avere rifiniture di pregio (materiali pregiati in pavimenti, pareti e soffitti, ascensori e montacarichi)
4 condizioni che capita di rado di trovare tutte insieme!
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